“Grazie alle sue capacità progettuali l’essere umano dà forma al mondo, ma al tempo stesso cerca di controllarlo, a partire dall’universo vegetale che, attraverso il suo sguardo e i suoi interventi, diventa giardino, campo di grano, vigna, frutteto. Eppure la natura non si lascia ridurre a disegno: spesso eccede, si svincola, scarta. È proprio in questa eccedenza – in ciò che del “giardino planetario” resta inaccessibile – che si può ritrovare una tensione che incanta.”
Con l’architetto Stefano Boeri
e il paesaggista Vittorio Peretto
Modera Valeria Cantoni Mamiani
Triennale Milano, Spazio Cuore
SOUL Festival Programma