L’Ecogiardino

Tra suolo, piante, animali, ambiente e persone

Crediamo che un giardino non debba essere solo una vetrina decorativa, ma un organismo vivo, capace di evolvere con il tempo, di sostenere biodiversità e di creare connessioni — tra suolo, piante, animali, ambiente e persone.

L’Ecogiardino non è un’eccezione, ma un modello: un giardino che rispetta la natura, valorizza ciò che già esiste e assicura equilibrio, resilienza e autonomia. Minimizza l’uso di risorse, protegge il suolo, accoglie la spontaneità, lascia che la vita segua i suoi ritmi.

Per noi, il verde non è un accessorio: è cultura, memoria, responsabilità collettiva. Con l’Ecogiardino vogliamo far rinascere la natura — ovunque sia — non come show, ma come quotidianità.

Cosa significa Ecogiardino

Un Ecogiardino secondo Hortensia è molto più di un prato curato: è un piccolo ecosistema resiliente, pensato per vivere nel tempo con il minimo intervento.

I suoi principi fondamentali:

  • Valorizzazione della vegetazione spontanea: prima di qualsiasi intervento, studiamo ciò che la natura ha già creato, ascoltiamo il territorio, le piante, gli animali, e costruiamo su queste basi.
  • Suolo prima delle piante: preservare il terreno — vivo, vitale, ricco — è fondamentale. Proteggiamo il suolo, riduciamo terra nuda, usiamo pacciamature e materiali locali per garantire stabilità, biodiversità e minor impatto ambientale.

     

  • Associazioni botaniche e biodiversità: non piantiamo “fiche decorative”, ma comunità vegetali coerenti, in grado di sostenersi, adattarsi al clima e auto-gestirsi. Una vegetazione eterogenea è più stabile e resistente: come nella natura, ma anche nella società umana.

     

  • Basso consumo idrico e gestione sostenibile dell’acqua: scegliamo piante adatte al clima locale, minimizziamo l’irrigazione, favoriamo radicamenti profondi piuttosto che vegetazioni “viziose”.

     

  • Libertà di evoluzione e autonomia: l’Ecogiardino non cerca la perfezione estetica immutabile, ma rispetta il ciclo naturale — permettendo alle piante di auto-determinarsi, crescere, trasformarsi, rinascere senza interventi invasivi.

     

  • Rispetto del contesto e responsabilità ambientale: ogni progetto è pensato tenendo conto del luogo, della storia, del clima, del suolo e delle specie autoctone: per restituire un valore reale all’ambiente e a chi lo abita. 

Cosa significa Ecogiardino

Valorizzazione della vegetazione spontanea

Prima di qualsiasi intervento, studiamo ciò che la natura ha già creato, ascoltiamo il territorio, le piante, gli animali, e costruiamo su queste basi.

Suolo prima delle piante

Preservare il terreno — vivo, vitale, ricco — è fondamentale. Proteggiamo il suolo, riduciamo terra nuda, usiamo pacciamature e materiali locali per garantire stabilità, biodiversità e minor impatto ambientale.

Associazioni botaniche e biodiversità

Non piantiamo “fiche decorative”, ma comunità vegetali coerenti, in grado di sostenersi, adattarsi al clima e auto-gestirsi. Una vegetazione eterogenea è più stabile e resistente: come nella natura, ma anche nella società umana.

Basso consumo idrico e gestione sostenibile dell’acqua

Scegliamo piante adatte al clima locale, minimizziamo l’irrigazione, favoriamo radicamenti profondi piuttosto che vegetazioni “viziose”.

Associazioni botaniche e biodiversità

Non piantiamo “fiche decorative”, ma comunità vegetali coerenti, in grado di sostenersi, adattarsi al clima e auto-gestirsi. Una vegetazione eterogenea è più stabile e resistente: come nella natura, ma anche nella società umana.

Basso consumo idrico e gestione sostenibile dell’acqua

Scegliamo piante adatte al clima locale, minimizziamo l’irrigazione, favoriamo radicamenti profondi piuttosto che vegetazioni “viziose”.