Un giardino residenziale che nasce dall’ascolto della natura spontanea.
Forest Garden G311 nasce durante il periodo Covid come occasione per interrogarsi sul nostro rapporto con la natura e per posizionare la progettazione del paesaggio in un punto di equilibrio tra competenza tecnica e sensibilità poetica.
Al momento del primo sopralluogo, il giardino si presentava come un’area di cantiere abbandonata da oltre otto anni. Materiali edili deteriorati convivevano con una vegetazione spontanea che, senza manutenzione né irrigazione, aveva trovato un proprio equilibrio.
Il progetto si fonda su un approccio eco-antropocentrico, che preserva la flora esistente e mette al centro la tutela del suolo come organismo vivo. Le nuove piante vengono introdotte solo quando coerenti con le associazioni già presenti.
La manutenzione non difende uno status quo ma accompagna la capacità di trasformazione della natura. A tre anni dal primo sopralluogo, il giardino è tornato a vivere, popolato da colori, fioriture e nuova biodiversità.





